Elettrodomestici da incasso
e da libera Installazione.

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Lavatrice: cosa valutare nella scelta e differenze tra incasso e libera installazione

Al giorno d’oggi, l’idea di fare il bucato a mano come si faceva una volta è assolutamente impensabile e distante da noi.

Per questo, la lavatrice è uno degli elettrodomestici considerati indispensabili per ogni famiglia e va scelta ponderando una serie di fattori fondamentali.

Vediamo insieme cosa valutare nella scelta di una lavatrice e distinguiamo tra incasso e libera installazione.

Quali caratteristiche considerare nella scelta?

 

Per scegliere una lavatrice che si adatti alle esigenze specifiche di chi dovrà usarla, è importante analizzare bene alcune cose:

  • Il tipo

  • La centrifuga

  • Le dimensioni

  • La capacità di carico

  • I programmi

  • La classe energetica

  • La sicurezza

 

Analizziamoli nel dettaglio.

Il tipo di lavatrice

 

Le tipologie di lavabiancheria tra cui è possibile scegliere sono quelle con carica dall’alto, quelle con carica frontale e i modelli slim.

Le lavatrici con carica dall’alto dispongono di uno sportello sulla parte superiore dove poter inserire il bucato da lavare. Per questo motivo, sono le preferite di coloro che hanno a disposizione poco spazio e di chi fa fatica a chinarsi troppo con la schiena.

Solitamente queste lavatrici hanno una larghezza di circa 40 cm, sono infatti più strette rispetto a quella a carica frontale e non necessitano di grandi spazi davanti all’oblò frontale.

Il vero svantaggio riguarda la capacità di carico più limitata oltre al fatto di non poter utilizzare il piano superiore della lavatrice come piano d’appoggio per altri oggetti o per un’asciugatrice.

La lavatrice a carica frontale è la classica lavatrice con oblò frontale, ed è la tipologia più diffusa per la maggiore capacità di carico (sopra i 7-8 kg) e per le performance che offre.

Questo tipo di lavabiancheria occupa maggiore spazio rispetto al modello con carica dall’alto ma il vantaggio risiede appunto nella superiore capacità di carico.

Infine, esistono lavatrici considerate “slim” di soli 46 cm. Questo tipo è molto diffuso e, anche in questo caso, può arrivare tranquillamente a 7 kg di capacità di carico.

La centrifuga

 

Un ulteriore aspetto da considerare nell’acquisto di una lavatrice è il numero di giri al minuto della centrifuga, che possono essere divisi in:

  • 800 giri al minuto

  • 1000 giri al minuto

  • 1.200 giri al minuto

  • 1.400 giri al minuto (meno diffusi)

  • 1.600 giri al minuto (i più costosi)

Ad ogni modo, i modelli più richiesti restano quelli da 1.000 o da 1.200 giri.

Infatti i modelli da 1.400 o 1.600 giri non registrano prestazioni di centrifuga considerevolmente maggiori rispetto agli altri.

Inoltre, le alte velocità di centrifuga sono spesso una delle principali cause di stress meccanico della lavatrice, responsabile di una breve vita di utilizzo della stessa e del deterioramento dei capi.

Dal punto di vista dell’efficacia del lavaggio e del risciacquo, poi, anche i modelli a 1.000 giri possono garantire dei buoni risultati.

Le dimensioni

 

Possiamo considerare le dimensioni delle lavatrici come piuttosto standard: nei modelli a carica frontale, l’altezza si aggira sempre intorno agli 85 cm, la larghezza ai 60 e la profondità ai 60 cm.

 

Per quanto riguarda i modelli “slim” si parte da 46 cm a scendere fino a 33.

Infine, nelle lavatrici con carica dall’alto, a essere ridotta è la larghezza che corrisponde a 40 cm circa.

Capacità di carico della lavatrice

 

Oltre alle effettive dimensioni dell’elettrodomestico vanno considerate anche le dimensioni e la portata del cestello.

Dalla portata del cestello dipende la quantità di capi che sarà possibile lavare con un solo ciclo di lavaggio e che deve essere commisurata al numero di persone che vivono in casa e alla frequenza di lavaggio desiderata.

In commercio, è possibile trovare lavatrici con cestelli dai 5 fino ai 12 kg e per decidere effettivamente quale acquistare è bene capire in anticipo la quantità di bucato che andremo poi a lavare ogni volta.

Attualmente esistono anche lavatrici in grado di lavare, ad esempio, i piumoni per i quali servono almeno 10 kg di portata.

Questi modelli però hanno prezzi molto superiori rispetto agli altri e spesso non vengono sfruttati al massimo delle potenzialità, proprio perché non è facile saturare tali capacità di carico.

Programmi della lavatrice

Un altro elemento da considerare sono i programmi di cui la lavatrice dispone. La maggior parte, però, sono comuni a tutti i modelli e si possono distinguere in:

  • Ciclo cotone per lavare capi in cotone ad una temperatura compresa tra i 30 e i 90

  • Ciclo sintetici pensato per i tessuti sintetici, usati ad esempio per i capi sportivi

  • Ciclo lana dedicato appositamente al lavaggio a bassa temperatura della lana

  • Ciclo misti adatto a lavare tessuti misti

  • Ciclo delicato caratterizzato da temperature di lavaggio di circa 30-40 °C e la fase di centrifuga delicata per i tessuti più sensibili.

Esistono poi i programmi per capi colorati, per il lavaggio rapido ed il programma per le macchie ostinate.

Infine, esistono modelli più “tradizionali” e modelli “intelligenti” che sono ad esempio in grado di capire quanti kg di vestiti abbiamo caricato nel cestello e che dispongono di connessione wi-fi.

La classe energetica e sicurezza

 

Dalla fine del 2020 le nuove etichette energetiche sono ritornate alla scala A-G.

Per questi elettrodomestici, il maggiore consumo di energia arriva dal riscaldamento dell’acqua ed è quindi consigliato preferire programmi di lavaggio che non superino i 40°C.

Attualmente, tutte le lavatrici sono provviste di misure di sicurezza anti-trabocco e anti-perdite d’acqua, utilissimi in caso di malfunzionamento dell’apparecchio.

Differenze tra lavatrice da incasso e lavatrice da libera installazione

Qui arriviamo al punto cruciale della scelta di una lavatrice: built-in o free standing?

Le lavatrici a libera installazione sono modelli di elettrodomestici che possono essere posizionati ovunque in casa e che possono essere posizionati in bagno, nel locale lavanderia, in terrazzo e anche in cucina.

Le lavatrici free standing, quindi, ben si adattano a quelle abitazioni in cui non vi sono grossi problemi di spazio.

Il vantaggio di questa modalità di installazione è la libertà di movimento: durante la centrifuga, infatti, la lavatrice si muove energicamente e non essendo incassata in un mobile si evitano spiacevoli rumori o inconvenienti.

La comodità di questi modelli sta poi nel fatto che possono essere spostati in maniera agevole qualora si voglia collocarli in un altro posto, senza essere vincolati alle dimensioni.

Le lavatrici da incasso, invece, vengono installate all’interno di un mobile.

La scelta di incassare la lavatrice può essere dettata dal desiderio di creare un locale lavanderia in casa oppure dalla necessità di posizionarla in uno spazio ridotto.

Inoltre, l’incasso è la soluzione migliore quando si hanno esigenze estetiche particolari: infatti le lavatrici a incasso dispongono di cerniere sulla parte frontale sulle quali avvitare un’anta che rende la lavatrice invisibile e l’ambiente uniforme.

Per scegliere al meglio una lavatrice, quindi, è bene affidarsi sempre a persone competenti che sappiano fornire la soluzione più adeguata ad ogni esigenza.

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