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Risparmio energetico in cucina: trucchi e cose da sapere per riuscirci

Nel momento in cui si decide di procedere all’acquisto di un elettrodomestico, il risparmio energetico in cucina è il primo dei punti su cui si riflette.

Questo perché la cucina è uno dei luoghi della casa in cui si trascorre la maggior parte del tempo, ma è anche il posto in cui sono concentrati elettrodomestici molto dispendiosi in termini energetici.

Di conseguenza, molte persone decidono di non acquistare l’elettrodomestico che sognano da tempo proprio perché spaventate dall’idea che questo possa essere un vero vampiro energetico.

Ma, come vedremo in questo articolo, non è necessariamente così e mettendo in pratica una serie di utili accorgimenti si può realmente ottenere un risparmio energetico in cucina.

Attenzione alla classe energetica: il risparmio energetico in cucina parte proprio da qui

 

Prima di vedere come usare gli elettrodomestici per conseguire un risparmio energetico in cucina, è importante evidenziare che la classe energetica è il primo elemento da considerare.

Infatti, la cosa fondamentale da fare è quella di procedere alla sostituzione di elettrodomestici vecchi con elettrodomestici di nuova generazione, contrassegnati da nuova etichetta energetica.

Se invece non dobbiamo sostituire quelli vecchi ma vogliamo semplicemente acquistarne altri, il principio è lo stesso: prediligere classi di efficienza energetica pari o superiore alla A++.

Vediamo adesso come utilizzare gli elettrodomestici in modo da ridurre i consumi e gli sprechi, partendo dal frigorifero.

Frigorifero: cose da sapere per avere un risparmio energetico in cucina

Per utilizzare il frigorifero in modo da conseguire un certo risparmio energetico in cucina, e rispettare l’ambiente, è necessario tenere a mente alcune cose specifiche.

Innanzitutto, bisogna scegliere un frigorifero adatto alle reali esigenze della famiglia: acquistare un frigorifero molto grande, ad esempio, per poi tenerlo semivuoto è uno spreco sia a livello economico che energetico.

Questo perché andremo a consumare più energia di quella che realmente servirebbe per conservare un ridotto quantitativo di cibo.

Un’altra cosa importante a cui prestare attenzione è come e dove andremo a collocare il frigorifero. Infatti, questi apparecchi dovrebbero sempre essere collocati lontano da fonti di calore e da altri elettrodomestici per evitare che si surriscaldino.

Questo surriscaldarsi fa sì che il frigorifero incrementi il suo consumo energetico per aumentare la capacità di refrigerazione.

Inoltre, un modo forse poco conosciuto per avere un risparmio energetico in cucina è quello di non introdurre cibi ancora caldi nel frigorifero. Questo provoca la creazione di brina all’interno della cavità, facendo in modo che il frigorifero consumi di più.

Infine, altre piccole accortezze per il risparmio energetico in cucina, ed in particolare con riferimento al frigo, sono:

  • Non tenere lo sportello aperto a lungo (né per il frigorifero, né per il congelatore)

  • Pulire le guarnizioni

  • Verificare che la porta si chiuda bene

Per evitare problemi e consumare di meno, è possibile optare per modelli con tecnologia “No frost” che consentono appunto al frigorifero di non ghiacciare riducendo le prestazioni.

Risparmio energetico in cucina usando correttamente forno elettrico e microonde

Il forno è un altro degli elettrodomestici più utilizzati che, se usato male, può comportare alti costi in termini economici e non consentire di ottenere un risparmio energetico in cucina.

Il discorso vale anche per i forni a microonde ma, questi ultimi, sono da preferire qualora non sia necessario cucinare o riscaldare grandi quantità di cibo.

Il microonde, infatti, spesso viene usato per riscaldare o scongelare ma i modelli più recenti consentono anche di cucinare, o cuocere addirittura a vapore. In tal caso, può essere una buona idea usarlo per cucinare quando non si ha la necessità di preparare più pietanze diverse.

Per usare il forno, invece, i consigli per ridurre i consumi sono diversi. Innanzitutto, è importante evitare di preriscaldare il forno prima di cuocere: i moderni forni raggiungono velocemente temperature elevate e il risultato finale resterà invariato.

Inoltre, bisogna evitare di aprire il forno durante la cottura perché, con questo passaggio, il forno disperde il 20% del calore. Come ultima cosa, è possibile spegnere il forno pochi minuti prima della fine della cottura e continuare a sfruttare il calore residuo.

Utilizzare in maniera oculata il piano cottura

 

Il piano cottura è un altro degli elettrodomestici da usare in maniera consapevole per ottenere effettivamente un risparmio energetico in cucina.

Con riferimento ai piani cottura a gas, è importante utilizzare fornelli adeguati alla grandezza della pentola: mai superare i due terzi del fondo con la fiamma.

I piani cottura ad induzione, invece, sono di per sé più convenienti se si vuole risparmiare energia perché impiegano molto meno tempo a raggiungere le temperature per la cottura.

Se un piano cottura a gas impiega circa 9 minuti a far bollire l’acqua, il piano a induzione ne impiega 3 o 4.

In entrambi i casi, comunque, è bene ricordarsi di coprire le pentole con gli appositi coperchi per velocizzare la cottura ed evitare sprechi di energia.

Lavastoviglie: un elemento da considerare per il risparmio energetico in cucina

 

Anche la lavastoviglie è un apparecchio che, se usato con le dovute accortezze, può far conseguire un certo risparmio energetico in cucina.

Molte persone, infatti, ricevono bollette salate proprio per il cattivo uso che fanno degli elettrodomestici quando in realtà basterebbe davvero poco per evitarlo.

Nel caso della lavastoviglie, ad esempio, è fondamentale usarla sempre a pieno carico ed evitare di fare lavaggi quando ci sono poche stoviglie.

Un’altra buona pratica è quella di fare i lavaggi più brevi o quelli ECO in modo da ridurre sia il consumo energetico che idrico. Infine, evitare di attivare il programma asciugatura, riduce i tempi di funzionamento della lavastoviglie, consentendo di risparmiare.

Nozioni generiche per il risparmio energetico in cucina

Abbiamo visto come ottenere un risparmio energetico in cucina semplicemente utilizzando in maniera adeguata gli elettrodomestici. Ma esistono ulteriori pratiche da adottare per risparmiare energia.

  • Dove possibile, utilizzare gli elettrodomestici maggiormente energivori nella fascia oraria 19-8

  • Ricordare che lo stand-by continua a consumare energia, quindi, meglio disattivare completamente gli elettrodomestici che lo consentono

  • Prestare attenzione alle fasi di pulizia e di manutenzione degli apparecchi perché, oltre a preservarne la durata, fanno sì che questi funzionino meglio consumando di meno.

Come abbiamo appena visto, conseguire un risparmio energetico in cucina non è un’impresa impossibile, anche se si è degli appassionati che vi trascorrono la maggior parte del tempo.

L’importante è non dimenticare questi piccoli accorgimenti e metterli in pratica nella vita di ogni giorno. Contattaci se hai bisogno di ulteriori informazioni sui prodotti o visita i nostri showroom.